Tipologia Struttura :
Servizio riabilitativo che opera in regime residenziale ed eroga prestazioni pluridisciplinari volte al recupero funzionale e sociale di soggetti affetti da disabilità psichica, di età compresa tra 13 e 18 anni .Peculiarità dell'intervento: 
La Comunità Terapeutica di Erba, nata nel Gennaio 98, è caratterizzata da un aspetto fortemente dinamico in merito alla ricerca ed alla individuazione di metodologie cliniche innovative che affiancano le modalità di trattamento convenzionali, atte a prendere in carico ed a contenere manifestazioni psicotiche e stati morbosi riconducibili a diagnosi border che tendono ad assumere una forma cronica.
Composizione Équipe:
Nella Comunità operano e collaborano:
- Uno Psicologo con funzione di responsabile della struttura per quanto riguarda la selezione e formazione degli operatori e per i contatti con gli Enti invianti (immissione-reimmissione utenza).
- Un Neuropsichiatra con funzioni di supervisore dei progetti riabilitativi il quale lavora a stretto contatto con gli
Educatori, ed è disponibile per eventuali situazioni di emergenza
- Una coordinatrice degli educatori , con funzione di responsabile del progetto terapeutico educativo di ogni utente e gestione operatori
- Uno Psicoterapeuta con funzioni di diagnosi e cura ed intervento formativo e consulenziale
- Un gruppo di Educatori specializzati (in un rapporto di 1 a 3 ospiti).
- Una terapista a mediazione corporea
- Un Musicoterapeuta
- Psicologi, educatori ed artisti esperti negli interventi condotti a contatto con elementi naturali
- Un Terapista occupazionale
- Un Terapista della riabilitazione psicomotoria
- Un Assistente Sociale
Gli operatori fruiscono di supervisione clinica progettuale e delle dinamiche e conflitti del
gruppo, oltre che di formazione esterna (legge 626 e procedure regionali) ed
interna(mission, metodologie, training esperienziali..)
Capacità ricettiva:
La Comunità è in grado di accogliere in regime residenziale otto ospiti.
Periodo di permanenza:
La Comunità interviene per cicli di trattamento che possono avere una durata che può variare tra uno e tre anni.
Metodologia di lavoro:
Le modalità di presa in carico, di cura e di trattamento, sono fondate sull’osservazione condotta dall'Équipe Terapeutica che orienta il suo intervento attraverso un progetto individualizzato. Per ogni utente viene redatta una cartella clinica in cui viene riportata una relazione periodica, oltre gli obiettivi dell'intervento riabilitativo ed i colloqui con i familiari. La peculiarità dell'intervento prevede un forte rapporto Educatore-ospite (1:3) ed una diversificata gamma di strumenti in relazione al bisogno presentato
dall'ospite; i servizi che vengono forniti sono: la psicoterapia individuale
settimanale, la riabilitazione a mediazione corporea individuale, l'utilizzo di interventi di arteterapia in piccoli gruppi a stretto contatto con gli elementi naturali condotti da specialisti, oltre a strumenti di integrazione sociale, scolastica e lavorativa.
Modalità di ingresso:
La valutazione dell’ingresso in Comunità avviene dopo una serie di colloqui ed un invio di materiale clinico da parte dei referenti istituzionali del caso (Assistente Sociale,
Neuropsichiatra, Psicologo, ecc.). Nei primi colloqui, svolti con la famiglia e con il candidato ospite, si cerca di individuare l’esistenza di una possibilità di interazione tra le problematiche presentate dal giovane e le caratteristiche di trattamento proposte dalla Comunità e la quota motivazionale del candidato. Per tale motivo segue un periodo di osservazione o prova, alla fine del quale si procede ad un definitivo inserimento in Comunità.
Condizioni di accesso alla Comunità:
Essendo la Comunità non strutturata per interventi di tipo contenitivo in fase acuta, accedono alla stessa pazienti che hanno raggiunto un minimo di stabilità, sia attraverso un sostegno
farmacologico, sia attraverso un minimo di controllo sul piano comportamentale in merito agli impulsi auto ed etero aggressivi.
Carico economico dell'intervento:
Viene sostenuto dagli Enti pubblici (Comune, ASL, A.O.) attraverso una delibera di impegno individuale. In talune situazioni la famiglia partecipa con una percentuale definita in base alla dichiarazione dei redditi.
L'uscita dalla Comunità:
Una particolare attenzione del gruppo operativo in collaborazione con il Servizio inviante, viene data alla re-immissione del giovane dopo il periodo di permanenza in Comunità. Per tale motivo viene curato il rapporto con i familiari i quali vengono informati attraverso colloqui periodici circa l'andamento dell'intervento e la verifica del progetto. Sovente viene strutturato un contratto con la famiglia in cui si prevede, durante la permanenza del familiare in Comunità, un lavoro di sostegno psicologico e psicoterapeutico della coppia o di uno dei due coniugi-gestito dal servizio
inviante- per favorire le condizioni di un rientro familiare adeguato ai cambiamenti avvenuti nell'ospite. Prevediamo, nei casi in cui non vi siano le condizioni necessarie, di inviare l'ospite, alla fine del periodo di trattamento, verso soluzioni abitative protette (casa famiglia, comunità alloggio, inserimento in famiglie preparate e disponibili per l'inserimento) .
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