Comunità terapeutica Rosa dei Venti

Comunità terapeutica e riabilitativa per minori e adolescenti con disturbi della personalità

a Casnate con Bernate (CO)

Nascita

Nel 1997 la Fondazione Rosa dei Venti onlus ha inaugurato la Comunità Terapeutica Rosa dei Venti per adolescenti con disturbo di personalità; allora era sita nella cittadina di Erba, nel Triangolo lariano, dal 2008 è a Casnate con Bernate, nella zona di Como sud.

Il nome

La Rosa dei Venti è uno strumento che fin dai tempi più antichi ha permesso di organizzare lo spazio fisico ed orientarsi nel mare.

Per noi, significa mettere in condizione ragazze e ragazzi con disturbi della personalità dii ri-orientarsi, di ritrovare il proprio equilibrio e di riorganizzare la propria esistenza nel passaggio adolescenziale, forse il più complicato e complesso della vita di ognuno, carico di forti emozioni, fragilità, contraddizioni e naturali spinte trasgressive.

Residenti

Qui accogliamo otto adolescenti di entrambi i sessi, inseriti nell’età compresa tra i 13 e i 18 anni, che presentano difficoltà di carattere psichico e affettivo, quelle psicopatologie diagnosticate come disturbi di personalità borderline che sono in costante aumento e che spesso sono vissute con scarsa tolleranza e timore dal pensare comune.

Compito primario

Il compito della CT rosa dei venti è di attivare e facilitare un processo di apprendimento dall'esperienza e di cura organizzata tramite la vita quotidiana del gruppo della CT e di offrire sia un contenitore sia un contenuto adeguati alle modalità e ai linguaggi degli adolescenti.

Lo spazio-casa

La casa è stata scelta nel centro della cittadina e ben vicina alla città di Como, ai laghi e alle montagne.

Nell'individuazione del luogo-casa idoneo ci hanno guidato differenti domande e riflessioni relative alla dimensione della città, al vicinato, alla vicinanza con luoghi socialmente utili o pericolosi, all'architettura ed organizzazione interna…

Il tempo

Il tempo di permanenza in CT è limitato e temporaneo, al massimo tre anni: questo ci aiuta nel meglio definire e mantenere i confini di identità della comunità terapeutica per adolescenti come una struttura intermedia e di passaggio e, come ha detto un paziente al termine di una assemblea plenaria: "qui si viene per imparare ad andarsene…"

Amiamo l'ambiente!

Sul tetto della casa sede della Comunità Terapeutica, abbiamo realizzato un impianto fotovoltaico che produce, in maniera ecologica, il nostro intero fabbisogno di energia elettrica di circa 6.600 KW annui; un beneficio all'ambiente ed all'ecosistema equivalente a piantare circa 130 alberi di grosso fusto.

Cos'è la comunità terapeutica

Valori e metodologie di riferimento

La Comunità Terapeutica è un essere vivente.

È un sistema aperto e delimitato da una membrana/confine che la separa e la mette in contatto con il mondo sociale, dalla famiglia e parenti degli adolescenti ai servizi pubblici, ai cittadini; questo confine, se “sufficientemente” curato e governato è fondamentale per la riuscita del trattamento di CT e per la salute del sistema curante.

È un luogo dove la difficile ed attuale sfida sociale del convivere è notevolmente amplificata dall'età in gioco e dalle problematiche personali degli adolescenti residenti.

E' un luogo di ricerca azione dove si cerca di integrare il fare educativo al pensare terapeutico e di sostenere e realizzare un progetto individuale e comune; le componenti della rete interne ed esterne sono coinvolte "ognuna a suo modo", dall'adolescente ai genitori, dai servizi invianti agli operatori della CT.

E' necessario assumersi la responsabilità sociale di con tenere, tenere insieme, mettere insieme i frammenti della personalità frammentata dell’adolescente accolto.

Nel nostro modello di "fare ct" siamo orientati da immagini, valori e metafore quali: processo, desiderio, conflitto, fantasia e da verbi come rispecchiare, cuocere, nutrirsi, digerire, fare da eco, ripulire, riparare, generare, riciclare...

La rete curante

Le azioni della rete curante hanno il proposito di diventare il contenitore delle parti disturbate e disturbanti della personalità degli adolescenti abitanti la CT, di rendere manifeste le potenzialità ed i livelli di autonomia e di favorire la reintegrazione nel sociale.

La CT Rosa dei Venti è dunque un micro sistema complesso ed in continuo movimento, come anche l’adolescenza, ed è costituito di sottosistemi che si interrelazionano, inserito nel macro sistema sociale : l’intervento comprende dunque le dimensioni io-gruppo ct-società.

In CT cerchiamo di creare le condizioni per permettere l’espressione di tutto quello che abita nascosto negli adolescenti residenti: questo significa essere presenti alle loro crisi, isterie e paranoie, violenze e silenzi, intuizioni e trasgressioni, ed intraprendere insieme quel difficile cammino e progetto che possa portarli ad un livello di autonomia e rispetto della vita per loro fattibile e sostenibile.

La CT intende offrire all'adolescente uno spazio ed un tempo in cui l’ascolto e l'espressione delle dinamiche conflittuali consentano l’attivazione del processo di contenimento e trasformazione dei disturbi e dei traumi.

Il progetto

L’intervento riabilitativo individualizzato si sintetizza nel Progetto e prende in considerazione tutte le voci e relazioni esistenti nel circuito dell’adolescente residente.

Particolare attenzione viene posta alla fase progettuale dell' inserimento e della dimissione.

Nella co-costruzione del Progetto Terapeutico Individualizzato (P.T.I.) diamo importanza ai differenti livelli e linguaggi dell’essere umano: corpo, emozioni,mente. Cioè i segnali non solo razionali ma anche emozionali, analogici, corporei, inconsci, spesso trascurati.

Il P.T.I. Intende esplorare e realizzare i possibili scenari che nascono dal lavoro con il residente e contemporaneamente offrire una metodologia connessa all'apprendere a progettarsi in una autonomia futura.

L'andamento progettuale viene costantemente monitorato, aggiornato e condiviso con il residente, come condivisa è la sua valutazione e le eventuali modifiche , aggiunte e trasformazioni necessarie alla vitalità del processo di cura e di crescita.

E' previsto un follow-up da uno a cinque anni dopo la dimissione e la relativa.

Vita quotidiana

Il laboratorio di convivenza è la casa; all'interno di questo palcoscenico, la vita quotidiana gioca un ruolo primario nel processo di cura.

Teorie di riferimento

La nostra pratica di CT integra il pensiero sistemico-dinamico (Klein, Bion, Bowlby, Winnicot, Tavistock Clinic, Psicosocioanalisi) alle nostre metodologie innovative.

Il libro scritto da Luca Mingarelli "Adolescenze difficili: autobiografia di una ct per adolescenti." Ananke ed. , racconta della CT.

Sul sito web si possono trovare articoli scritti dai diversi ruoli di operatori dello staff.

Servizi proposti

Area clinica: incontri e colloqui individuali e di piccolo/grande gruppo; mediazione corporea, musicoterapia, arteterapia, terapia psicomotoria, laboratori di genere, assemblea plenaria, incontri progettuali.

Incontri familiari e multifamiliari: periodici incontri con ogni famiglia ed incontri di scambio e sensibilizzazione alla cultura della ct con il gruppo di parenti e familiari.

Area pedagogico-artistica: attività corporea, educazione alla sensorialità; ed alle emozioni laboratorio teatrale, canto corale.

Azioni in natura: uscite periodiche in piccolo e grande gruppo in differenti contesti naturali: la natura diviene per il paziente luogo “terzo” tra la casa di origine e la comunità.

Area studio e lavoro: attività di studio ed inserimento lavorativo, scuola esterna, corsi professionali, tirocinio lavorativo.

Azioni in natura

Laboratori artigianali: produzione e vendita di manufatti, coltivazione di un orto.

Attività ricreative e culturali: centri sportivi, musei, cinema, teatri, concerti, biblioteche, spazi sociali.

Support staff system

La selezione, formazione, supporto, valutazione del personale è gestita dal Direttore delle Risorse Umane con una procedura e modalità innovativa. Supporto individuale al ruolo, formazione interna e con consulenti esterni riguardante alcuni temi fondamentali per le ct per adolescenti quali: il conflitto, l’autorità ed il ruolo, la capacità decisionale e la leadership, l’assunzione di responsabilità,l’estetica della vita quotidiana, la trasgressione e la riparazione, l’intercultura, l’intelligenza del corpo...

Abbiamo avuto per scelta formatori dalle “altre” culture come ad esempio da Bali o dall’India.

Supervisioni sulle dinamiche istituzionali e/o sui casi clinici.

Valutazione della qualità, utilizzando come base lo Standard Service Quality della Community of Communities(UK), riadattato al nostro contesto culturale. Utilizzo della Carta di Rete (Barone Bruschetta).

Dal 1998 abbiamo costituito ed attivato in collaborazione con altre tre CT pubbliche della Lombardia(A.O. Niguarda Ca’ Granda, A.O. Desio, A.O.San Gerardo Monza), il Gruppo di Miglioramento, che si incontra regolarmente con il compito di scambiare, riflettere e valutare le metodologie utilizzate, le difficoltà incontrate e temi emergenti; tale gruppo ha organizzato la visita ad ogni CT.

Network e formatori/consulenti

Associazioni in rete o di cui siamo membri: il Nodo Group, Mito & Realtà, Community of Communities UK, ATC UK, Mulberry Bush School UK, Bagamoyo School/Community Tanzania, Ariele Psicosocioanalisi.

Formatori/consulenti/ supervisori: E.Pedriali, G.Foresti, M.Corulli, C.Freddi, R.Hinselwood, C.Weber, L.Brunner, Magistrato M.Bouchard...

Formatori in ambito artistico/espressivo: Tapa Sudana, G.Grungo, Ajit Kumaar, M.Noiseaux, C.Petitti.

Ente sponsor dei Workshop residenziale per operatori di CT: “Learning from action” con R.Hinselwood.

Il gruppo dirigenziale della CT Rosa dei venti sostiene lo start up da diversi anni di numerose nascenti CT a livello nazionale.

Organico

Direzione Generale: Luca Mingarelli

Direzione Clinico e Sanitario: Pablo Zuglian

Direzione Risorse Umane: Monica Cavicchioli

Responsabile Comunità Rosa dei Venti: Georgia Napolitano

Infermiere Professionale

Gruppo di operatori qualificati con: TERP, educatori, assistenti sociali, psicologi (rapporto operatore/utente 1:3) e consulenti esperti di laboratori artistici ed artigianali