Storia

Il parco di Villa Plinia ieri e oggi


RISORSE

Il Parco di Villa Plinia è stato impreziosito nel tempo dal frutto del lavoro dei ragazzi ospiti delle comunità che lo vivono quotidianamente. E' stato realizzato un percorso vitae e dal 2017 grazie anche al progetto sulla biodiversità del territorio sono nati un una coltivazione di zafferano e una coltivazione di frutti di bosco, è stato avviato un piccolo laboratorio di apicoltura con 9 arnie, è stato costruito un labirinto di sassi e collocata una spaziosa yourta.

VISITARE IL PARCO

Il Parco è aperto al pubblico ed è visitabile tutto l'anno nei seguenti giorni e orari:

mercoledì dalle 9,00 alle 12,00

giovedì dalle 16,00 alle 19,00

domenica dalle 10,00 alle 13,00

L'ingresso è libero, è consigliata la registrazione del proprio passaggio all'ingresso della villa.

REGOLAMENTO PARCO

Rispettate i tempi e gli spazi della comunita’ terapeutica villa plinia - luogo di cura per adolescenti minori

Riportate con voi i rifiuti permettendo al parco di respirare

Rispettate il silenzio in accordo con tutti gli animali che vivono il parco

Sentitevi liberi di contribuire alla cura del parco

Non dimenticate aperto il rubinetto dell’acqua che arriva dalla sorgente!

Non raccogliete zafferano e frutti di bosco, fa parte del nostro lavoro oltre che di quello della natura!

Siate curiosi verso specie vegetali e animali

GEOMORFOLOGIA

Il Parco di Villa Plinia è situato a Solzago (fraz. Tavernerio) alle pendici del monte Boletto lungo il versante sud, a pochissimi km da Como. Ci troviamo in un caratteristico contesto geomorfologico pedemontano del Triangolo Lariano, una località ad altissimo valore sia dal punto paesaggistico che naturalistico, la Valle Piattellina. In questa località, proprio nelle adiacenze del Parco, scorre il torrente Tisone, un affluente del più conosciuto Cosia, il principale torrente della zona, le cui sorgenti si trovano sul M.te Bollettone a 1300 mt di altitudine circa. Il Parco si trova a 500 mt circa s.l.m, in un contesto caratterizzato da ambiti collinari e pianeggianti di origine glaciale. La zona basale dei rilievi prealpini e del M.te Boletto sono caratterizzati da ambiti collinari e pianeggianti con una particolare morfologia morenica, testimonianza di movimenti glaciali del quaternario. La conformazione geologica del sottosuolo comprende varie formazioni litologiche prevalentemente del Mesozoico, costituite da calcari, marne, argilliti e rocce silicee con vario grado di stratificazione. In alcuni punti, collocati sia all'interno che all'esterno del parco, sono visibili vari e caratteristici affioramenti degli strati. I depositi superficiali presenti in zona sono prevalentemente di origine glaciale del quaternario e comprendono detriti alluvionali e di falda e caratteristici cordoni morenici wurmiani. I depositi, che presentano un certo grado di permeabilità dal punto di vista idrogeologico, sono molto eterogenei dal punto di vista composizionale: si tratta perlopiù di depositi conglomeratici a cemento calcareo (Ceppo), ciottoli e blocchi di dimensioni varie immersi in una massa di fondo limoso-argillosa (depositi morenici), ghiaie e sabbie con frazioni od orizzonti limoso argillosi.
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