Trattoria Sociale,
Prodotti e Opere D'Arte

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Trattoria Sociale

Trattoria Sociale è un progetto nato nel 2017, in collaborazione con grandi chef stellati, che ha come obiettivo quello di fare da ponte verso l’esterno per i ragazzi ospiti delle due Comunità Terapeutiche, dei Centri Diurni, e delle strutture di Residenzialità Leggera della Fondazione, dando loro la possibilità di collaborare con i grandi maestri della cucina, imparando un mestiere e socializzando con gli ospiti degli eventi.

I ragazzi, sempre affiancati dai nostri operatori, sono coinvolti nella preparazione delle pietanze, nell’allestimento della sala e nel servizio ai tavoli, sono invitati a interagire con i commensali e a prendersene cura, per poi a fine servizio ricevere una piccola retribuzione per il lavoro svolto.

Azioni semplici, che per un adolescente con fragilità psichiche comportano spesso però un grande sforzo fisico ed emotivo.

Le Trattorie Sociali vengono proposte 3-4 volte all’anno dalla Fondazione ma possono essere anche organizzate ad hoc per privati e aziende con personalizzazione del menù e della location.

Il ricavato delle Trattorie Sociali è una delle principali attività di raccolta fondi a sostegno delle attività della Fondazione.

Guarda le trattorie sociali passate e gli chef stellati che hanno collaborato con la Fondazione donando le loro preziosissime competenze:

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Prodotti

Presso la sede della Fondazione è possibile trovare il miele della nostra apicoltura, le uova del nostro pollaio, lo zafferano e i frutti di bosco delle nostre coltivazioni, ma anche le creazioni dei ragazzi ospiti delle nostre strutture.

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Opere D'arte

Art-Resti Domiciliari
Contagio Leale

Sette artisti amici e compagni di viaggio hanno voluto mettersi in gioco in tempi di reclusione forzata a causa del coronavirus.

Da un’idea dell’artista Enrico Cazzaniga inizialmente condivisa, sviluppata e testata con l’artista Fabrizio Bellanca si sono aggiunti altri artisti: Marco BesanaFilippo BorellaAndrea BorgonovoMatteo GalvanoSimona Muzzeddu.

Il progetto è consistito in una collaborazione a più mani o, meglio (data la distanza forzata e la condivisione tramite Internet), a più mouse, per dare vita a sette opere…

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Ciascuna opera è composta dalla sovrapposizione del lavoro di ogni artista, ed ognuna è stata inaugurata da un artista diverso, il quale è partito da un foglio elettronico bianco di tremila pixel per lato, ha creato a computer un’immagine usando le tecniche e tematiche che lo contraddistinguono, poi l’ha salvata in formato “jpg” ed inviata a un altro collega, innescando così il ciclo delle sovrapposizioni: in successione, infatti, ogni artista ha ricevuto il progetto base, vi ha aggiunto la propria creazione (modificando l’opera ricevuta in base al proprio estro) e l’ha inviata all’artista successivo.

Ovviamente, il tutto, in totale isolamento e autonomia.

Risultato? Un curioso ed intrigante mix di colori, forme, texture, simboli, immagini, dove difficilmente si riconosce lo stile o l’intervento di ciascun artista. Questa la vera Bellezza dello sperimentare a distanza, in totale libertà e in tempi di reclusione forzata. Da qui il titolo: un contagio artistico leale. L’uso del digitale in questo progetto è stato uno strumento cha ha dato a tutti i partecipanti le stesse possibilità espressive e creative.

Tutte le sette opere, in edizione limitata, sono nel formato quadrato, stampate su forex cm 28 x cm 28 in sette copie per ogni soggetto, grazie alla concreta e generosa partecipazione della storica stamperia Ballarate Piero di Como, il quale ha creduto subito nel progetto.

La finalità è quella di raccogliere fondi per sostenere realtà in difficoltà in momenti di emergenza; gli artisti hanno deciso dunque di devolvere il ricavato a Fondazione Rosa dei Venti ETS.

A chi farà una donazione a partire da €150 verrà data in omaggio una delle opere d’arte, di cm 28X28; il ricavato sarà interamente devoluto a favore di Fondazione Rosa dei Venti ETS e delle sue attività di cura rivolte a minori adolescenti con fragilità, disturbi del comportamento e/o psicopatologie complesse.

La prima copia, già esposta presso la galleria The Art Company Como in occasione della prima mostra nel mese di luglio 2020, è stata stampata nel formato di cm 50 x cm 50 e autenticata da tutti gli artisti.

L’esposizione delle opere verrà proposta in diverse realtà del territorio, per dare la possibilità a tutti coloro che amano l’arte e soprattutto l’arte per il sociale, di lasciarsi affascinare da questo progetto e contribuire al sostegno degli adolescenti di cui si occupa la Fondazione.

La mostra inoltre ha avuto anche un percorso pubblico a cielo aperto, in collaborazione con il Comune di Como. Il progetto si è aperto alla città con l’intento di proporsi come arte di strada accessibile a tutti. Le 7 opere realizzate sono diventate 21 manifesti di cm 100 x cm 70 affissi per buona parte dell’estate negli spazi comunali.

La mostra, quindi, sarà possibile visitarla anche al di fuori dei classici orari e diventa una nuova forma espositiva di arte pubblica socialmente utile in relazione alle nuove norme di distanziamento sociale.

Il percorso sarà pubblicato sui canali social e sarà possibile seguire ogni sviluppo.

Enrico Cazzaniga

… la sua arte figurativa e performativa che sostiene la Fondazione …

Enrico Cazzaniga è un artista poliedrico. Sin da giovane si discosta dai percorsi di formazione più convenzionali per approcciarsi all’arte sperimentando e indagando temi e materiali innovativi che lo portano presto a vincere numerosi premi e a ottenere diversi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Nel 2011 viene invitato a partecipare alla 54° Biennale di Venezia. Viaggiando tra Germania, Inghilterra e Italia indaga la città, e più propriamente la strada come luogo di vita, di incontro e di passaggio… da qui la sua passione per l’asfalto che modella, modifica e distrugge, nonché per il fustagno nero e la candeggina che nella sua arte diventano antagonisti indissolubili.

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Nel 2017 Cazzaniga si avvicina al mondo delle fragilità psichiche adolescenziali entrando in contatto con Fondazione Rosa dei Venti. La sua arte figurativa e performativa diventa per i ragazzi ospiti delle comunità terapeutiche un modo per comunicare il proprio disagio, per modularlo, per controllarlo, per condividerlo. Da questa esperienza umana nascono i progetti H2Ombre (2017), Polaroad Alphabet Street e Larius Street (2018), Autolavaggio Plinia (2019 - dedicato al tema dell’ecologia). Una collaborazione che dura e si rafforza nel tempo quindi quella di Enrico Cazzaniga con la Fondazione Rosa dei Venti, che fa dell’artista un ponte verso l’esterno per gli ospiti delle comunità nonché un grande promotore della mission e degli ideali che stanno alla base dell’organizzazione.

Alcune delle sue opere fanno parte della collezione del Porsche Museum di Stoccarda in Germania.

Enrico è nato a Mariano Comense (Como) nel 1966. Vive e lavora in Brianza.

 Alcune opere e progetti

Messi a Nudo

Un progetto di rete sociale ideato dall’artista Enrico Cazzaniga, in occasione della prima Festa dell’Acqua Sorgiva nel 2017.

Sostenere la salute mentale degli adolescenti
è una responsabilità collettiva.
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