Comunità Terapeutica Rosa dei Venti
La Comunità
Nel 1997 l’Associazione Rosa dei Venti Onlus (diventata poi Fondazione nel 2011) ha inaugurato la Comunità̀ Terapeutica (di seguito nominata con l’abbreviazione CT ) Rosa dei Venti per adolescenti con disturbo di personalità̀; allora era sita nella cittadina di Erba, nel Triangolo lariano, dal 2008 è a Casnate con Bernate, nella zona di Como sud.
La Rosa dei Venti fin dai tempi più antichi ha permesso di orientare lo spazio fisico, analogicamente dunque ci andiamo a riferire allo spazio interiore, emotivo e psichico, disorientato e spesso deprivato, dei ragazzi e delle ragazze adolescenti che entrano in CT e al nostro desiderio ed intenzione di aiutarli nel ritrovare una direzione individuale sostenibile.
Qui accogliamo otto adolescenti di entrambi i sessi, inseriti nell’età compresa tra i 13 e i 18 anni, che presentano difficoltà di carattere psichico e affettivo, quelle psicopatologie diagnosticate come disturbi di personalità borderline che sono in costante aumento e che spesso sono vissute con scarsa tolleranza e timore dal pensare comune.
Servizi Proposti
Il compito primario della CT Rosa dei Venti è di attivare e facilitare un processo di apprendimento dall’esperienza e di cura organizzata tramite la vita quotidiana del gruppo della CT e di offrire sia un contenitore sia un contenuto adeguati alle modalità̀ e ai linguaggi degli adolescenti. La casa è stata scelta nel centro della cittadina e ben vicina alla città di Como, ai laghi e alle montagne.
Il tempo di permanenza in CT è limitato e temporaneo, al massimo 2 anni: questo ci aiuta nel meglio definire e mantenere i confini di identità̀ della comunità terapeutica per adolescenti come una struttura intermedia e di passaggio e, come ha detto un paziente al termine di una assemblea plenaria: “qui si viene per imparare ad andarsene…”
La struttura offre una valutazione diagnostica dell’adolescente e del suo contesto di vita, un progetto terapeutico individualizzato che si articolerà nelle seguenti azioni ed attività proposte, tenendo conto che la vita quotidiana e le attività artistico espressive e agricole ambientali, costituiscono l’aspetto primario del processo e percorso di cura:
Valutazione diagnostica, terapia farmacologica, psicoterapia individuale e di gruppo, colloqui psichiatrici, mediazione corporea, mindfulness, musicoterapia, arteterapia, terapia psicomotoria, laboratori di genere, assemblea plenaria, incontri progettuali – colloqui familiari e multifamiliari. Periodici incontri con ogni famiglia ed incontri di scambio e sensibilizzazione alla cultura della ct con il gruppo di parenti e familiari;
Attività corporea, educazione alla sensorialità ed alle emozioni, laboratorio teatrale, canto corale, laboratori sportivi e di educazione al movimento;
Uscite periodiche in piccolo e grande gruppo in differenti contesti naturali: la natura diviene per il paziente luogo “terzo” tra la casa di origine e la comunità;
Attività̀ di studio ed inserimento lavorativo, scuola esterna, corsi professionali, tirocinio lavorativo;
Produzione e vendita di manufatti, coltivazione di un orto, apicoltura, ceramica;
Centri sportivi, musei, cinema, teatri, concerti, biblioteche, spazi sociali.
Cos'è la CT
La Comunità è un sistema aperto e delimitato da una membrana/confine che la separa e la mette in contatto con il mondo sociale, dalla famiglia e parenti degli adolescenti ai servizi pubblici, ai cittadini; questo confine, se “sufficientemente” curato e governato, è fondamentale per la riuscita del trattamento di CT e per la salute del sistema curante. È un luogo dove la difficile ed attuale sfida sociale del convivere è notevolmente amplificata dall’età in gioco e dalle problematiche personali degli adolescenti residenti.
Essa è un luogo di ricerca-azione dove si integra il fare educativo al pensare terapeutico e si sostiene e realizza un progetto individuale e comune; le componenti della rete interne ed esterne sono coinvolte “ognuna a suo modo”, dall’adolescente ai genitori, dai servizi invianti agli operatori. È necessario assumersi la responsabilità sociale di contenere, tenere insieme, mettere insieme i frammenti della personalità frammentata dell’adolescente accolto.
La rete curante: le azioni della rete curante hanno il proposito di diventare il contenitore delle parti disturbate e disturbanti della personalità̀ degli adolescenti abitanti la CT, di rendere manifeste le potenzialità ed i livelli di autonomia e di favorire la reintegrazione nel sociale. La CT Rosa dei Venti è dunque un micro sistema complesso ed in continuo movimento, come anche l’adolescenza, ed è costituito di sottosistemi che si inter-relazionano, inserito nel macro sistema sociale : l’intervento comprende dunque le dimensioni io-gruppo ct-società.
La comunità intende offrire all’adolescente uno spazio ed un tempo in cui l’ascolto e l’espressione delle dinamiche conflittuali consentano l’attivazione del processo di contenimento e trasformazione dei disturbi e dei traumi. Teorie di riferimento: la nostra pratica di CT integra il pensiero sistemico-dinamico (Klein, Bion, Bowlby, Winnicot, Tavistock Clinic, Psicosocioanalisi) alle nostre metodologie innovative.
Sostenere la salute mentale degli adolescenti
è una responsabilità collettiva.
Dona ora, ogni gesto è cura!


