Trattoria Sociale Festa dei Rododendri

TRATTORIA SOCIALE
CON VALERIA MARGHERITA MOSCA di Wooding Lab
E LO CHEF ALESSANDRO NEGRINI
de Il Luogo – Aimo e Nadia, Milano – 1 Stella Michelin

Il percorso delle Trattorie Sociali continua, intrecciando sapori, relazioni e crescita condivisa. Il prossimo appuntamento, martedì 19 maggio alle ore 19.30, sarà un omaggio al risveglio della natura e alla sua capacità di rigenerare e ispirare. In questi giorni il Parco di Villa Plinia si accende della fioritura dei rododendri, trasformando il bosco in un luogo di meraviglia: un anticipo di bellezza che, con un sorriso, potremmo considerare la prima portata della serata. La passeggiata immersiva tra i colori del bosco accoglierà tutti i partecipanti come un’“entrée” sensoriale a cielo aperto, accompagnando i partecipanti in un lento avvicinamento alla cena e preparando cuore e sensi all’esperienza della serata.
I partecipanti alla serata, se lo desiderano, potranno portare con sé una borsina per raccogliere della legna…un piccolo omaggio dal bosco!

Per questa edizione avremo l’onore di ri-accogliere Valeria Margherita Mosca di Wooding Lab, massima esperta di foraging in Italia e figura di riferimento internazionale nello studio delle relazioni tra esseri umani e ambiente naturale. La sua presenza rappresenta un dono prezioso per i giovani ospiti della Fondazione: un incontro con chi ha trasformato la conoscenza del territorio e dei saperi selvatici in un percorso di autonomia, consapevolezza e cura.

Accanto a lei, con entusiasmo sincero, parteciperà lo chef Alessandro Negrini del ristorante Il Luogo – Aimo e Nadia di Milano, insignito della stella rossa Michelin 2026, che ha accolto l’invito con generosità e con il desiderio autentico di condividere la propria esperienza. La sua presenza offrirà ai ragazzi un’occasione rara per vivere la cucina come luogo di possibilità, tecnica e immaginazione, portando con sé non solo il rigore dell’alta gastronomia, ma anche quella visione umana e aperta che caratterizza il suo lavoro quotidiano.

Il Luogo – Aimo e Nadia è riconosciuto a livello internazionale come uno dei punti di riferimento dell’alta cucina: fa parte di Les Grandes Tables du Monde, che riunisce ristoranti capaci di trasformare una cena in un’esperienza culturale; di Relais & Châteaux, dove ospitalità, territorio e cura si intrecciano in un’unica idea di accoglienza; e di Le Soste, che valorizza le espressioni più autentiche e raffinate della cucina italiana. Questi riconoscimenti raccontano una filosofia che va oltre la tecnica: una cucina intesa come relazione, ascolto, memoria e visione. Un modo di stare al mondo che risuona profondamente anche con il nostro lavoro quotidiano e che rende ancora più preziosa la presenza dello chef Negrini accanto ai nostri ragazzi.

Ed è proprio da questa visione che nasce il gesto del pomeriggio: i due chef hanno scelto di dedicare ai ragazzi un momento speciale, un “laboratorio del pizzocchero” in cui mani, farine, erbe e racconti si intrecceranno. Un gesto semplice e potente, che trasforma una ricetta tradizionale in un’esperienza di apprendimento, fiducia e collaborazione, restituendo alla cucina la sua natura più vera: un luogo in cui ci si incontra e ci si riconosce.

Il menù della serata si arricchisce inoltre di un gesto di comunità che merita gratitudine: il caprino di Caslino, generosamente offerto dall’Azienda Agricola La Ronca. Un formaggio che nasce da una piccola realtà familiare del territorio, dove la cura per gli animali e l’attenzione ai ritmi della natura sono parte integrante del lavoro quotidiano. La sua pasta morbida e profumata, servita con il miele delle api di Villa Plinia prodotto durante il laboratorio di apicoltura proprio dagli ospiti dei servizi della Fondazione, diventa un incontro di sapori che racconta la montagna, il bosco e le relazioni che li attraversano. Un dono che arricchisce la tavola e, soprattutto, il senso di appartenenza che anima le Trattorie Sociali.

Durante la serata sarà inaugurata la mostra Di‑MostrAzioni di Anna Rita Rea e Chiara Pettenuzzo, un percorso visivo che nasce dal loro sguardo condiviso e dalla capacità di trasformare ogni immagine in un invito al dialogo interiore. Le due fotografe, amiche prima ancora che artiste, accompagnano gli ospiti in un viaggio che attraversa natura, memoria e rinascita: dettagli di reti, sanpietrini, muri scrostati diventano varchi verso un altrove che parla a ciascuno in modo intimo e vibrante. Le loro fotografie, capaci di fissare la sacralità dell’attimo e restituirla come dono prezioso, renderanno la serata un’esperienza culturale oltre che gastronomica, un tempo sospeso in cui lo sguardo si apre e si lascia toccare.

Menù della serata

• Passeggiata nel parco in fiore

• Sciatt con aglio orsino
• Pizzoccheri con erbe selvatiche
• Caprino di Caslino con miele delle api di Villa Plinia
e fiori
• Fragole e panna all’acetosella del bosco

Donazioni a partire da €46
Info e prenotazioni entro venerdì 15 maggio –
comunicazione.web@rosadeiventi.org

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