X FESTA DELL’ACQUA DI SORGENTE
Un ponte tra natura, arte, comunità e cura.
Domenica 20 settembre 2026, nella cornice del Parco di Villa Plinia a Tavernerio (CO),
torna la Festa dell’Acqua di Sorgente, che celebra quest’anno la sua decima edizione. È
una giornata che nasce dal desiderio di condividere con il territorio la preziosità
dell’acqua e il valore simbolico della Fonte Plinia del Tisone, la sorgente che da oltre
2000 anni attraversa il parco, un elemento di vita, di ri-generazione e continuità. Attorno
a questa sorgente la Fondazione ha costruito negli anni un appuntamento rivolto alla
cittadinanza, capace di unire bellezza, comunità e cura: un modo per aprire il parco,
raccontare la storia del luogo e restituire alla comunità la ricchezza di un elemento
naturale che, nel modello terapeutico della Fondazione, diventa metafora di
trasformazione, interconnessione e rinascita. L’acqua viva della sorgente, con il suo
ritmo naturale, diventa un invito all’ascolto, alla presenza, alla meraviglia: un ponte tra
paesaggio esteriore e paesaggio interiore.
Fin dal mattino, e poi per l’intera giornata, il parco si animerà con spazi del fare e del
sapere locale: postazioni di produttori a km 0, artigiani e associazioni che esporranno i
loro prodotti, offrendo al pubblico un percorso continuo tra sapori, materiali, storie e
pratiche del territorio.
Alle 12.30 prenderà vita la Trattoria Sociale, guidata dagli chef di due ristornati stellati
comaschi Feel – Como di Federico Beretta e Materia – Cernobbio di Davide Caranchini
con la partecipazione della Gelateria Rossetti – Como e della Pasticceri Sartori – Erba,
insieme ai giovani ospiti dei servizi della Fondazione, che saranno impegnati nella
preparazione, nel servizio e nell’accoglienza. Il pranzo, come ogni anno, non è solo
cucina: è relazione, incontro, responsabilità condivisa, un’occasione per i ragazzi di
mettersi in gioco, di sperimentare competenze, di accogliere e ospitare.
Prenotazione necessaria scrivendo a comunicazione.web@rosadeiventi.org entro
martedì 15/09/2026.
Durante il pranzo un momento dedicato ai saluti istituzionali. Sono stati invitati a
partecipare Marco Siviero, direttore del dipartimento di neuropsichiatria della ASST
Lariana, Riccardo Bettiga, garante per la tutela dei minori e fragilità di Regione
Lombardia, Mirko Paulon, sindaco di Tavernerio, Paolo Naldini, direttore di Cittadellarte
Fondazione Pistoletto, Yuval Avital, artista, compositore e chitarrista di fama
internazionale.
A seguire, dalle 14,00 alle 14,30, la musica degli Slide Pistons, con Raffaele Kohler alla
tromba e Luciano Macchia alla fisarmonica, accompagnerà il pubblico in un momento
dedicato, festoso e leggero, pensato come un ponte naturale tra la convivialità della
tavola e l’apertura delle attività pomeridiane. Il duo proporrà un viaggio musicale che
attraversa territori e tradizioni, da sud a nord, da est a ovest, intrecciando il meglio della
musica popolare con brani originali tratti dal loro ultimo disco “Maledetta Balera”. I due
“pifferai magici” saranno presenti per l’intera giornata, intrecciando momenti di
intrattenimento musicale di qualità con il ritmo della Festa.
Dalle 14.30 il parco si trasformerà in un laboratorio diffuso per adulti e bambini grazie
alle attività esperienziali gratuite: arrampicata, pratiche di gentilezza e consapevolezza in
collaborazione con l’ODV La Lumera, proposte olistiche che invitano a un ascolto più
profondo di sé e della natura, e una serie di laboratori creativi e manuali curati dai servizi
della Fondazione come il laboratorio HENNE’, il laboratorio artistico a tema TERZO
PARADISO e il laboratorio IL CORPO COME TELA. Sempre a tema TERZO PARADISO sarà
anche il laboratorio condotto dall’Associazione TANA – Terranova Arte Natura.
Per il laboratorio proposto dall’ODV La Lumera è suggerita la prenotazione entro giovedì
17/09/2026 scrivendo a comunicazione.web@rosadeiventi.org
Per l’intera giornata sarà visitabile Crescere in sintonia degli opposti, la mostra dei
processi creativi maturati nel laboratorio di arteterapia seguito dagli ospiti dei servizi
della Fondazione nel corso dell’anno. L’esposizione raccoglie le tracce, le evoluzioni e le
forme emerse durante il percorso, restituendo in modo unitario il dialogo tra differenze,
tensioni e armonie che ha accompagnato il lavoro dei ragazzi.
Insieme, queste attività compongono un percorso che permette ai visitatori di entrare in
contatto con le pratiche terapeutiche ed educative della Fondazione, scoprendo come la
manualità, la creatività e l’esperienza diretta possano diventare strumenti di relazione e
crescita.
Tra le proposte, un posto speciale è riservato al Laboratorio di Kasàlà, (con prenotazione
consigliata scrivendo a comunicazione.web@rosadeiventi.org entro giovedì 17/09/2026)
una pratica poetica di origine africana che celebra la meraviglia dell’esistere. Il kasàlà,
eredità della cultura orale e veicolo di ubuntu, è un auto-panegirico che permette
all’individuo di affermarsi, di riconoscersi, di celebrare la vita in se stessi, negli altri o
nella natura. È una forma di gratitudine e di bellezza condivisa, una pratica educativa che
rinforza l’autostima e apre spazi di riconoscimento reciproco. Nel contesto della Festa
dell’Acqua, il kasàlà diventa un invito a dire “io sono” e “noi siamo”, a lasciar emergere la
propria voce come gesto di cura verso sé e verso la comunità: un’occasione rara per i
ragazzi e per tutti i partecipanti di vivere una pratica che unisce poesia, identità e
relazione.
Il cuore artistico della giornata si accenderà alle 16.00 con il laboratorio-spettacolo di
Mario Biagini e dell’associazione TEATRO Accademia dell’Incompiuto, che
accompagnerà il pubblico fino alle 17.30. Si tratta di un attraversamento poetico e
comunitario ispirato alla pratica de “La Veglia”, che l’Accademia ha sviluppato nel
giardino di Villa Crastan a Pontedera all’interno del percorso internazionale “Nel silenzio
di un canto / Dwelling in a Silent Song”. L’esperienza è pensata come un tempo aperto,
accogliente, non gerarchico: un’ora e mezza in cui il pubblico può sostare, entrare,
uscire, tornare, lasciarsi attraversare dal canto, dal silenzio, dai suoni del parco. Il canto
non occupa semplicemente un luogo: lo trasforma, lo accorda, lo rende più vivo. Dopo
ogni canto, il silenzio diventa un campo di ascolto: un silenzio vivo, attraversato dai suoni
dell’intorno – il vento tra le foglie, un passo che arriva, una voce lontana, il respiro degli
alberi – che entrano nella composizione dell’esperienza. È un modo di stare insieme
senza fretta, senza consumare subito ciò che accade, permettendo al tempo condiviso di
aprire possibilità nuove.
Questo attraversamento porta con sé anche l’eredità diretta del Teatro delle Sorgenti di
Jerzy Grotowski, dove Biagini ha lavorato per molti anni come attore, collaboratore e poi
figura di riferimento del Workcenter. È in quel contesto – uno dei più radicali laboratori
teatrali del Novecento, fondato sulla ricerca vocale, sulla precisione del gesto, sulla
presenza e sulla relazione viva con lo spazio – che Biagini ha formato la sua pratica
artistica. La Veglia, così come viene proposta oggi, nasce proprio da quella genealogia: dal
lavoro sul canto come veicolo, dalla cura del silenzio come spazio di trasformazione,
dall’idea che la voce possa diventare un luogo di verità e che il canto, quando condiviso,
sia un gesto comunitario capace di accordare un gruppo, un paesaggio, un tempo.
Biagini e i cinque artisti provenienti da Pontedera accompagneranno i partecipanti in un
percorso che non cerca la perfezione, ma l’autenticità: un cammino che invita a lasciarsi
toccare dal paesaggio naturale e umano del parco, a riconoscere la bellezza
dell’incompiuto, a sentire la voce come luogo di verità e il canto come gesto comunitario.
Anche in questo attraversamento, i ragazzi saranno parte viva dell’esperienza, accolti
nella possibilità di sostare, ascoltare, partecipare, lasciarsi toccare.
Alle 17.30 la giornata si raccoglierà attorno a una merenda semplice e condivisa, un
momento di quiete e di incontro, pensato come un ritorno alla calma dopo l’intensità del
pomeriggio. La Festa dell’Acqua di Sorgente è, da sempre, un’occasione per raccontare
all’esterno il modello terapeutico della Fondazione Rosa dei Venti: un modello che si
fonda sulla relazione con la natura, sull’arte come strumento di cura, sulla bellezza
come spazio di trasformazione. È un modo per aprire il parco, per far conoscere ciò che
accade ogni giorno nei servizi di cura della Fondazione, e per regalare agli ospiti minori
adolescenti con fragilità psichiche un momento di partecipazione, di visibilità e di
incontro con la comunità. Una festa con loro e per loro, che diventa, per tutti, un invito
alla rigenerazione.
Vi aspettiamo per una giornata che celebra l’acqua, la natura, la comunità e la gentilezza.
Perché ogni sorgente è anche un nuovo inizio.
L’evento è patrocinato dalla Provincia di Como e dal Comune di Tavernerio e realizzato
in collaborazione con Fondazione Polli Stoppani, Cittadellarte Fondazione Pistoletto, l’
ODV La Lumera, il Movimento Italia Gentile e con la partecipazione dell’Accademia
dell’Incompiuto.