Ar(t)resti domiciliari – Contagio Leale

Quando l’Arte è vicina a distanza

Sette artisti amici e compagni di viaggio hanno voluto mettersi in gioco in tempi di reclusione forzata a causa del coronavirus.

Da un’idea dell’artista Enrico Cazzaniga inizialmente condivisa, sviluppata e testata con l’artista Fabrizio Bellanca si sono aggiunti altri artisti: Marco Besana, Filippo Borella, Andrea Borgonovo, Matteo Galvano, Simona Muzzeddu.

Il progetto è consistito in una collaborazione a più mani o, meglio (data la distanza forzata e la condivisione tramite Internet), a più mouse, per dare vita a sette opere.

Ciascuna opera è composta dalla sovrapposizione del lavoro di ogni artista, ed ognuna è stata inaugurata da un artista diverso, il quale è partito da un foglio elettronico bianco di tremila pixel per lato, ha creato a computer un’immagine usando le tecniche e tematiche che lo contraddistinguono, poi l’ha salvata in formato “jpg” ed inviata a un altro collega, innescando così il ciclo delle sovrapposizioni: in successione, infatti, ogni artista ha ricevuto il progetto base, vi ha aggiunto la propria creazione (modificando l’opera ricevuta in base al proprio estro) e l’ha inviata all’artista successivo.

Ovviamente, il tutto, in totale isolamento e autonomia.

Risultato? Un curioso ed intrigante mix di colori, forme, texture, simboli, immagini, dove difficilmente si riconosce lo stile o l’intervento di ciascun artista. Questa la vera Bellezza dello sperimentare a distanza, in totale libertà e in tempi di reclusione forzata. Da qui il titolo: un contagio artistico leale. L’uso del digitale in questo progetto è stato uno strumento cha ha dato a tutti i partecipanti le stesse possibilità espressive e creative.

Tutte le sette opere, in edizione limitata, sono nel formato quadrato, stampate su forex cm 28 x cm 28 in sette copie per ogni soggetto, grazie alla concreta e generosa partecipazione della storica stamperia Ballarate Piero di Como, il quale ha creduto subito nel progetto.

La finalità è quella di raccogliere fondi per sostenere realtà in difficoltà in momenti di emergenza; gli artisti hanno deciso dunque di devolvere il ricavato a Fondazione Rosa dei Venti onlus.

A chi farà una donazione a partire da €150 verrà data in omaggio una delle opere d’arte, di cm 28X28; il ricavato sarà interamente devoluto a favore di Fondazione Rosa dei Venti onlus e delle sue attività di cura rivolte a minori adolescenti con fragilità, disturbi del comportamento e/o psicopatologie complesse.

La prima copia, già esposta presso la galleria The Art Company Como in occasione della prima mostra nel mese di luglio 2020, è stata stampata nel formato di cm 50 x cm 50 e autenticata da tutti gli artisti.

L’esposizione delle opere verrà proposta in diverse realtà del territorio, per dare la possibilità a tutti coloro che amano l’arte e soprattutto l’arte per il sociale, di lasciarsi affascinare da questo progetto e contribuire al sostegno degli adolescenti di cui si occupa la Fondazione.

La mostra inoltre ha avuto anche un percorso pubblico a cielo aperto, in collaborazione con il Comune di Como. Il progetto si è aperto alla città con l’intento di proporsi come arte di strada accessibile a tutti. Le 7 opere realizzate sono diventate 21 manifesti di cm 100 x cm 70 affissi per buona parte dell’estate negli spazi comunali.

La mostra quindi sarà possibile visitarla anche al di fuori dei classici orari e diventa una nuova forma espositiva di arte pubblica socialmente utile in relazione alle nuove norme di distanziamento sociale.

Il percorso sarà pubblicato sui canali social e sarà possibile seguire ogni sviluppo.